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sabato 11 gennaio 2014

Venere in Capricorno



Venere in Capricorno dona alla donna una natura razionale e concreta, che le permette di agire nel mondo con gran buon senso e ottenere così spesso realizzazione e successo.
Non è tra le donne più passionali dello zodiaco, ma nell’intimità di un rapporto consolidato e privo di insidie riesce a  lasciarsi andare e a esprimere quel calore interno che la contraddistingue.
È una donna da conquistare con pazienza e serie intenzioni, senza mai cadere in smancerie o grandi gesti che difficilmente apprezza. Un progetto di vita ben pensato e anche ambizioso possono essere per lei fonte di attrattiva ben maggiore di una serata romantica al lume di candela.

martedì 31 dicembre 2013

Luna in Capricorno



La Luna in Capricorno dona alla donna una certa lucidità e un senso pratico non indifferenti.
Nel ruolo di madre la donna con Luna in Capricorno tende a proporre al figlio mete anche ambiziose.
Tendenzialmente rigorosa, può essere vissuta come una mamma un po' severa e un po' rigida. 
In ogni caso questa donna saprà guidare il figlio nell'accostarsi alle esigenze, spesso competitive, del mondo esterno. 
Difficilmente si scoraggia e tende a mantenere sotto controllo le sue emozioni. 
L'umore, apparentemente un po' cupo, è tuttavia particolarmente stabile dato che la donna con Luna in Capricorno cerca sempre di razionalizzare ogni input emotivo esterno o interno.
Quando riesce a lasciarsi un po' andare, il focherello racchiuso dietro le mura esterne del suo autocontrollo fa sentire il suo benefico calore sotto forma di accoglienza, cura e dedizione. 

martedì 24 dicembre 2013

Il Segno del Capricorno



Un Segno particolare quello del Capricorno che può essere scoperto solo con un grande sforzo di osservazione e di pazienza. La  natura come sempre ci guiderà con  semplicità evocativa a conoscere le caratteristiche del Segno. 
Molta pioggia,  giornate cortissime,  luce scarsa: queste le note climatiche del periodo novembre-dicembre. 
Ora si aggiunge un particolare rilevante:  le allegre tinte autunnali  sono quasi del tutto scomparse nella nebbia del monocolore lasciando  grigio-marrone dappertutto, in cielo e per terra. 
Gli alberi sono ormai quasi spogli e la terra è coperta di foglie sminuzzate e scolorite dalle intemperie autunnali. 
Eppure in questo periodo di inizio inverno, in cui il freddo vero prende il posto d’onore e in cui i cappotti si ispessiscono, avvengono alcuni fenomeni luminosi molto particolari: 
uno in casa,  dove sembra accendersi un focolare che catalizza tutte le attività vitali del momento, trasformando l'ambiente in un essenziale rifugio protettivo; uno all'esterno: verso metà gennaio iniziano a far capolino quasi ogni anno alcune giornate terse, freddissime che portano anche in pianura la bellezza del cielo limpido della montagna. 
Tra questi due estremi si muove il Capricorno, l’intimo calore del rifugio e la vetta della luce da raggiungere. In questi due ambiti il Capricorno prende vita e mostra la sua natura: in parte "femminile",  come il calore intimo racchiuso tra le pareti domestiche, e in parte "maschile", come il sacrificio, la tenacia e l'ambizione necessari per raggiungere le vette della vita.  
Ancora un simbolo, molto potente: proprio a dicembre, nei primi giorni del Capricorno si festeggia il Natale Cristiano: in una grotta sperduta e abbandonata nasce Gesù, luce del mondo (ritornano ancora i due simboli del rifugio, scaldato dal tepore umano e animale, e della luce). Tutto intorno è deserto e squallore, Maria e Giuseppe sono l’immagine del sacrificio che permette alla nuova Luce di nascere nel Mondo.  
Natura austera dunque, quella del Capricorno, solitaria, protetta da un atteggiamento freddo e quasi arido, ma con grandi obiettivi: portare a compimento  l’aspirazione vitale e focosa del Sagittario, incarnarla nella quotidianità della vita, renderla reale, anche a costo di grossi sacrifici e sforzi (per i quali il Capricorno è ben corrazzato, avendo Saturno come pianeta Governatore).
Eppure, dietro la facciata, il Capricorno è pronto ad accogliere con  gran calore i pochi intimi che sceglie come amici e compagni di vita, regalando loro sicurezza e protezione come nessun altro Segno dello Zodiaco sa fare. 
Le capacità organizzative, tipicamente attribuite al Segno, derivano dal fatto che il Capricorno, solitario  e indomito, non ragiona più in modo individuale, ma collettivo, e tende a porsi, nella sua forma più evoluta, mete transpersonali: non vuole proteggere la luce per tenersela stretta, ma per preparare quella piena oblazione che potrà avvenire solo, alla fine del ciclo, nel Segno dei Pesci.  Quindi il suo sguardo è rivolto all’umanità nel suo complesso e così è attirato da tutto ciò che obiettivamente dovrebbe proteggerla: le organizzazioni, le strutture sociali, la politica. E la sua proverbiale ambizione trova il suo fondamento e il suo riscatto nell’alta meta che si prefigge:  proteggere la luce. 
Naturalmente in questo cammino molte potranno essere le cadute personalistiche, che porteranno il Capricorno a sperimentare freddezza d’animo, grettezza, avarizia, ma per questo Segno c'è sempre la possibilità di riscattarsi e di riprendere la sua scalata verso il cielo.
In ogni caso arguzia intellettuale e finezza di spirito caratterizzano i nativi del Capricorno, che talvolta vengono presi per cinici da Segni più estroversi, giocherelloni e ingenui. 
Sottolineo in ultimo l’eleganza del portamento, tipica del Capricorno, proteso com'è a raggiungere le vette.

lunedì 22 aprile 2013

L'energia "Terra"

Come vi ho promesso vi riporto qualche notizia e qualche immagine sull'energia "Terra", visto che il segno di questo mese (21 aprile-20 maggio) è il Toro, segno fisso del ciclo di Terra.







La Terra indica la stabilità, l’accoglienza imperturbabile e paziente dell’altro e degli eventi, la lenta capacità trasformativa, il contatto con le necessità materiali e quotidiane, la disciplina e la prudenza. L’assenza dell’elemento Terra in un tema natale può comportare un certo disinteresse per le esigenze fisiche che vengono poste sempre in second’ordine rispetto alle richieste derivanti dalla spinta aria-fuoco (comunicazione-azione) o dall'emotività sentimentale dell'acqua. Può così emergere una certa resistenza a sottostare alle esigenze materiali e alle pratiche necessità della vita e ad assumersi le responsabilità del diventare adulti. La tendenza ad opporsi alla disciplina e alle regole potrebbe anche interferire nel perseguimento degli obiettivi.
Vi riporto alcuni passi tratti dal libro di Gail Reichstein, La danza dei cinque elementi, Il Castello, 2009, 78 ss., sull'elemento Terra.
Tenete presente che nella medicina tradizionale cinese, a cui si rifà questo libro, gli elementi sono 5 e il sistema è diverso rispetto alla tradizionale suddivisione nei 4 elementi dell'astrologia. In ogni caso la Terra è la Terra! E le parole che la riguardano sono universali! Per cui gli spunti tratti da questo libro sono molto interessanti anche per noi astrologi. 
"Nel ciclo della vita umana la fase Terra corrisponde agli anni di mezzo: un periodo di stabilizzazione e di creazione di casa, famiglia, mezzi di sussistenza e comunità. Idealmente questo è un tempo di maturità, quando diventiamo completamente indipendenti e responsabili... e mentre sviluppiamo il nostro centro forte, possiamo anche espanderci più pienamente nel mondo circostante, diventando membri della nostra comunità, della nostra cultura e del nostro pianeta". 
"Nell'attività dell'Anima la Terra corrisponde al radicamento. Il radicamento sprofonda l'energia verso il basso, ancorandola in qualcosa di stabile.
Possiamo essere radicati nel nostro corpo, nel corpo della Terra o nella realtà... A livello fisico radicarsi è come il filo che impedisce ad un aquilone di volare via dal controllo. Dal punto di vista dell'elettricità un filo messo a terra dirige l'elettricità verso il basso in modo che non si carichi in modo incontrollato. Quando siamo radicati internamente la nostra immaginazione è ancorata a una sana realtà. Siamo capaci di comunicare con gli altri perché abbiamo in comune con essi una realtà stabile".