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sabato 11 gennaio 2014

Venere in Capricorno



Venere in Capricorno dona alla donna una natura razionale e concreta, che le permette di agire nel mondo con gran buon senso e ottenere così spesso realizzazione e successo.
Non è tra le donne più passionali dello zodiaco, ma nell’intimità di un rapporto consolidato e privo di insidie riesce a  lasciarsi andare e a esprimere quel calore interno che la contraddistingue.
È una donna da conquistare con pazienza e serie intenzioni, senza mai cadere in smancerie o grandi gesti che difficilmente apprezza. Un progetto di vita ben pensato e anche ambizioso possono essere per lei fonte di attrattiva ben maggiore di una serata romantica al lume di candela.

martedì 31 dicembre 2013

Luna in Capricorno



La Luna in Capricorno dona alla donna una certa lucidità e un senso pratico non indifferenti.
Nel ruolo di madre la donna con Luna in Capricorno tende a proporre al figlio mete anche ambiziose.
Tendenzialmente rigorosa, può essere vissuta come una mamma un po' severa e un po' rigida. 
In ogni caso questa donna saprà guidare il figlio nell'accostarsi alle esigenze, spesso competitive, del mondo esterno. 
Difficilmente si scoraggia e tende a mantenere sotto controllo le sue emozioni. 
L'umore, apparentemente un po' cupo, è tuttavia particolarmente stabile dato che la donna con Luna in Capricorno cerca sempre di razionalizzare ogni input emotivo esterno o interno.
Quando riesce a lasciarsi un po' andare, il focherello racchiuso dietro le mura esterne del suo autocontrollo fa sentire il suo benefico calore sotto forma di accoglienza, cura e dedizione. 

martedì 24 dicembre 2013

Il Segno del Capricorno



Un Segno particolare quello del Capricorno che può essere scoperto solo con un grande sforzo di osservazione e di pazienza. La  natura come sempre ci guiderà con  semplicità evocativa a conoscere le caratteristiche del Segno. 
Molta pioggia,  giornate cortissime,  luce scarsa: queste le note climatiche del periodo novembre-dicembre. 
Ora si aggiunge un particolare rilevante:  le allegre tinte autunnali  sono quasi del tutto scomparse nella nebbia del monocolore lasciando  grigio-marrone dappertutto, in cielo e per terra. 
Gli alberi sono ormai quasi spogli e la terra è coperta di foglie sminuzzate e scolorite dalle intemperie autunnali. 
Eppure in questo periodo di inizio inverno, in cui il freddo vero prende il posto d’onore e in cui i cappotti si ispessiscono, avvengono alcuni fenomeni luminosi molto particolari: 
uno in casa,  dove sembra accendersi un focolare che catalizza tutte le attività vitali del momento, trasformando l'ambiente in un essenziale rifugio protettivo; uno all'esterno: verso metà gennaio iniziano a far capolino quasi ogni anno alcune giornate terse, freddissime che portano anche in pianura la bellezza del cielo limpido della montagna. 
Tra questi due estremi si muove il Capricorno, l’intimo calore del rifugio e la vetta della luce da raggiungere. In questi due ambiti il Capricorno prende vita e mostra la sua natura: in parte "femminile",  come il calore intimo racchiuso tra le pareti domestiche, e in parte "maschile", come il sacrificio, la tenacia e l'ambizione necessari per raggiungere le vette della vita.  
Ancora un simbolo, molto potente: proprio a dicembre, nei primi giorni del Capricorno si festeggia il Natale Cristiano: in una grotta sperduta e abbandonata nasce Gesù, luce del mondo (ritornano ancora i due simboli del rifugio, scaldato dal tepore umano e animale, e della luce). Tutto intorno è deserto e squallore, Maria e Giuseppe sono l’immagine del sacrificio che permette alla nuova Luce di nascere nel Mondo.  
Natura austera dunque, quella del Capricorno, solitaria, protetta da un atteggiamento freddo e quasi arido, ma con grandi obiettivi: portare a compimento  l’aspirazione vitale e focosa del Sagittario, incarnarla nella quotidianità della vita, renderla reale, anche a costo di grossi sacrifici e sforzi (per i quali il Capricorno è ben corrazzato, avendo Saturno come pianeta Governatore).
Eppure, dietro la facciata, il Capricorno è pronto ad accogliere con  gran calore i pochi intimi che sceglie come amici e compagni di vita, regalando loro sicurezza e protezione come nessun altro Segno dello Zodiaco sa fare. 
Le capacità organizzative, tipicamente attribuite al Segno, derivano dal fatto che il Capricorno, solitario  e indomito, non ragiona più in modo individuale, ma collettivo, e tende a porsi, nella sua forma più evoluta, mete transpersonali: non vuole proteggere la luce per tenersela stretta, ma per preparare quella piena oblazione che potrà avvenire solo, alla fine del ciclo, nel Segno dei Pesci.  Quindi il suo sguardo è rivolto all’umanità nel suo complesso e così è attirato da tutto ciò che obiettivamente dovrebbe proteggerla: le organizzazioni, le strutture sociali, la politica. E la sua proverbiale ambizione trova il suo fondamento e il suo riscatto nell’alta meta che si prefigge:  proteggere la luce. 
Naturalmente in questo cammino molte potranno essere le cadute personalistiche, che porteranno il Capricorno a sperimentare freddezza d’animo, grettezza, avarizia, ma per questo Segno c'è sempre la possibilità di riscattarsi e di riprendere la sua scalata verso il cielo.
In ogni caso arguzia intellettuale e finezza di spirito caratterizzano i nativi del Capricorno, che talvolta vengono presi per cinici da Segni più estroversi, giocherelloni e ingenui. 
Sottolineo in ultimo l’eleganza del portamento, tipica del Capricorno, proteso com'è a raggiungere le vette.

giovedì 19 settembre 2013

Il lato oscuro della Vergine



Proprio nel cuore della grande dote di razionalità del Segno della Vergine si annida il suo lato oscuro: un deficit di fiducia.
Volendo sempre valutare personalmente "pro e contra" di ogni situazione, aspetti positivi e negativi di ogni persona, lati buoni e cattivi di ogni medaglia al Segno della Vergine riesce difficile fare un salto di fiducia che prescinda da questa analisi critica e, sostanzialmente, la superi.
Una persona può essere scandagliata in ogni suo aspetto oppure presa nel suo complesso, con la sottintesa fiducia che la parte luminosa finirà per prevalere su quella oscura. Una situazione può essere analizzata in ogni sfaccettatura o abbracciata d'istinto e di cuore con la fiducia di riuscire, alla fine, a venirne a capo. 
Sono due approcci diversi, entrambi fecondi, ma il secondo (quello basato sulla fiducia) è di certo più dinamico e meno paralizzante... perché il vero limite della visuale analitica della realtà è che la complessità delle persone e delle situazioni possono assorbire anche per tempi lunghissimi le facoltà critiche della Vergine, consegnandola a un sostanziale immobilismo.
Per questo talvolta alle persone della Vergine o con forti valenze Vergine sembra di fare, fare, fare, senza riuscire a concludere molto: incagliate nei dettagli della loro mente, fanno fatica a gettare il cuore oltre l'ostacolo...

martedì 17 settembre 2013

Venere in Vergine



La Venere in Vergine attribuisce qualità di modestia, sobrietà, discreta eleganza. La donna con questa Venere di Terra trova solitamente molta soddisfazione nel dedicarsi alle persone che ama e nell'occuparsi personalmente delle incombenze quotidiane. 
Pur apparendo sempre un po' insoddisfatta, trae reale gioia dalle piccole cose e dai piccoli gesti di gratitudine che riceve. Puntando alla perfezione ha sempre bisogno di essere rassicurata sul fatto che anche l'eccellenza è già un buon risultato.
Viene amata per la sua concretezza e la sua affidabilità. 
In amore cerca un rapporto sicuro in cui esprimere la sua naturale fedeltà.

venerdì 13 settembre 2013

Sintonizzatevi con la Vergine


Carissimi, qual è il miglior sistema per entrare in sintonia con l'energia di questo settembre e con il suo Segno di riferimento, la Vergine?
Sistemate, organizzate e, soprattutto, conservate!!!
Non importa cosa: potete fare una marmellata, oppure la salsa di pomodoro per l'inverno o i porcini sott'olio o qualsiasi altra leccornia...
l'importante è:
- preparare prima con cura tutti gli attrezzi necessari, barattoli e ingredienti (adeguatamente lavati) compresi;
- seguire la ricetta, preferibilmente tramandata in famiglia di madre in figlia (o di padre in figlio, è uguale), con attenzione e precisione;
- non farsi scappare in giro rimasugli di cibo, olio ecc. ed eventualmente rimuoverli immediatamente;
- preparare i barattoli con meticolosità e riporli al loro posto (cioè al posto che avete loro destinato dopo attenta indagine sullo stato complessivo degli spazi in cucina).
A questo punto della lettura sento già le lamentele di molte persone della Vergine che non hanno mai fatto conserve  e non si sentono proprio rappresentate da questo esercizio di sintonizzazione...
Vorrei quindi rispondere a queste voci levate nell'etere che non hanno mai fatto conserve:  se decideste di farle, come le fareste? In modo estemporaneo e guardando al volo su Internet la prima ricetta che vi viene a tiro? Oppure vi piacerebbe proprio seguire la procedura tramandata in famiglia con tutte "le virgole e i ghirigori"?
Non vi ho convinto? No???
Voi - dite - prima di preparare gli attrezzi ecc. avreste studiato dove riporre i barattoli e non viceversa come io ho suggerito?
Bene, cari amici della Vergine che non fate conserve e che, dovendo farle, non seguireste assolutamente l'ordine da me proposto e che per questo continuate a non sentirvi rappresentati dal mio esercizio di sintonizzazione, potete avere la delicatezza di notare quanto siete "rompini"?
Il senso critico non vi abbandona mai, vero?! E il dramma è che, guardando bene, avete quasi sempre ragione... ma vi assicuro che per gli altri esseri umani che non hanno pianeti nel vostro segno cercare di riporre in modo adeguato un pugno di melanzane grigliate in una serie di barattoli e inserirli in una credenza già stracolma è già un ottimo esercizio per entrare nel vostro modo di ragionare...
sviluppare il senso critico sarebbe un  esercizio migliore, ma di sicuro è molto più difficile!


martedì 10 settembre 2013

Luna in Vergine




La donna con la Luna in Vergine è tendenzialmente mite e modesta. Cerca di non mettersi in mostra e di essere sempre adeguata alla situazione in cui si trova. Non vuole mai essere sopra le righe e si dedica agli altri con dedizione e cura meticolosa.
Ha un grande senso pratico per cui capisce immediatamente quali sono i bisogni delle persone care e delle persone intorno a lei in generale. È una madre attenta, soprattutto ai bisogni pratici e materiali dei propri figli a cui insegna le regole di comportamento e di convivenza.
Non ha una grande confidenza con il mondo immaginativo e onirico, ma può trovare un contatto benefico con il suo inconscio tramite il suo innato e intuitivo buon senso che la lega alla naturalezza delle cose. Per questo le sue reazioni sono sempre contenute e moderate.  

martedì 3 settembre 2013

Il Segno della Vergine



Carissimi appassionati di Astrologia, se anche voi siete sensibili ai cambi di energia, starete sicuramente - come me - in pieno fermento riorganizzativo: riprendere la "routine", organizzare in modo più razionale la giornata rispetto all'anno scorso (scolastico, s'intende!), ridare un senso dignitoso al frigo abbandonato ecc.
Anche per questo ho  rinviato di qualche giorno l'aggiornamento del blog, rispettando così la timidezza, l'industriosità e l'umiltà del Segno della Vergine.
Così ora vi accompagno nel mondo di questo Segno, alle volte sottovalutato.
"Passato il momento dell’esuberanza del Sole leonino, in cui si sperimenta la massima espansività e il massimo calore e si gode dell’abbondanza, con il tempo della Vergine ci si affaccia alla conclusione del ciclo produttivo e i raccolti di questo periodo, oltre che al consumo immediato, sono destinati alla conservazione previdente per il futuro inverno.
È necessario quindi scegliere bene ciò che può durare a lungo e diventare “parsimoniosi” e ragionevoli nel consumare, lasciando fuori le manifestazioni esuberanti di lusso e spreco del Leone. È il periodo in cui si fanno le conserve e in cui si trasforma l’uva in vino per goderne tutto l’anno. Avere il Sole in Vergine significa quindi avere una naturale tendenza conservativa, molto legata all’effettiva valutazione del bisogno reale (e non dell’appagamento fine a se stesso). L’opposto della dilagante filosofia dell’“usa e getta” tanto diffusa in questi anni.
La ragionevolezza e la capacità critica che permettono di discernere quale comportamento è adeguato alla situazione sostituiscono il bisogno leonino di attirare l’attenzione e di porsi al centro del mondo a qualunque costo. 
La visuale del Sole Vergine è infatti quella di chi si pone un po’ all’esterno, come osservatore, e guarda il mondo attraverso una griglia razionale che ha lo scopo di attribuire un ordine e un giudizio ad ogni cosa: tempo, cibo, pensieri, persone, cose. Tutto deve avere il suo posto.
Il tempo passato a razionalizzare la giornata, evitando sprechi inutili, ad organizzare la casa, e soprattutto le pulizie, a precisare il budget di spesa è tempo considerato “prezioso” dal segno della Vergine, perché permette di garantire alla quotidianità un fluido scorrere senza intoppi. 
La programmazione minuziosa ha lo scopo di rendere al massimo funzionale ogni movimento perché nulla deve essere sprecato. Per questo la creatività, intesa come libero fluire di energia e di pensiero, non è presa in considerazione dal segno della Vergine in quanto non immediatamente utile alla soluzione delle concrete problematiche di vita di cui si occupa. 
La Vergine, pur consapevole (essendo molto analitica) della diversità delle persone e delle differenti esigenze di ciascuno, non riesce a limitare ad un uso personale questa sua griglia organizzativa ma tende a metterla al servizio di ogni persona e ambiente che frequenta, considerandola, spesso a ragione, il miglior sistema per far funzionare le cose. Condivide infatti con gli altri segni del quadrante della relazione (Leone, Vergine, Bilancia, Scorpione) una forte vocazione sociale e relazionale: la sua natura organizzativa è rivolta principalmente al piano concreto delle attività familiari e sociali (in cui sono quindi coinvolte anche le altre persone), più che all’ordinare pensieri ed emozioni. Pertanto la critica rivolta al modo di fare degli altri, spesso mal tollerata e vissuta come critica alla propria personalità da parte di chi non è in sintonia con questo segno, in realtà non è mai fine a se stessa, ma sempre rivolta ad un miglioramento, un perfezionamento di una sequenza di lavoro o di un programma di vita. 
Questo atteggiamento, amato e ricercato da chi vuol  far funzionare una collettività, è tuttavia spesso percepito come maniacalità ed ossessività da cui difendersi, per cui il segno della Vergine finisce per ricevere più incomprensione di quanto meriti".



sabato 18 maggio 2013

Consigli per combattere l'ansia ruminante del Toro


Se non è occupato a trafficare con le mani, a mangiare o a rilassarsi in un posto adeguato alla sua sovraeccitabilità, il Toro pensa, anzi rimugina!
Se si tratta di una persona del Toro con una forte componente Aria riuscirete anche ad ascoltare tutti i suoi innumerevoli rivoli di pensiero; se invece nel suo tema natale l’Aria manca o è carente dovrete accontentarvi di sospiri, mezze parole, sbotti, suoni che testimoniano l’incontenibile lavorio interno della sua mente.
Dubbi, insicurezze, ansie possono così soffocarne la parte energetica vitale per cui è importante trovare il modo per bloccare questo processo.



Se sei la persona Toro ruminante:
  1. renditi conto che i tuoi pensieri più che aiutarti ti bloccano, per cui lasciali perdere e ricomincia a fare quello che sai far meglio: agisci, mangia, ascolta, rilassati, godi!
  2. se hai una vena contemplativa inizia a far yoga o meditazione, ascolta musica, dipingi
  3. se hai amici fidati con una forte componente razionale confrontati con loro e vedrai che metà dei tuoi pensieri/dubbi/ansie non reggono alla prova della ragione (sii però compassionevole e riversa a rotazione il tuo flusso mentale su amici diversi, per non stremarli)
  4. se nulla di questo ti giova chiedi aiuto… l’ansia è una brutta bestia!


Se sei l’amica/o, compagna/o, collega ecc.: 
  1. sii paziente con i suoi dubbi e le sue ansie, non fa apposta a crearne in quantità industriale, è solo il naturale processo di una mente poco concentrata sull’astrazione
  2. riporta la sua attenzione sul presente, sul corpo (se è giovane e non ha dolori, altrimenti potrebbero emergere le ansie “ipocondriache”), sugli elementi naturali che lo circondano (se non ce ne sono allora fattene una ragione: un Toro fuori dal suo elemento è per forza ansioso!).

venerdì 17 maggio 2013

Se volete godere della compagnia di un Toro non dimenticate mai .....

Quando siete con un Toro non vestitevi di rosso!
Il Toro non ama, infatti, movimenti accesi e inconsulti, azioni sconnesse, parole troppo forti. 
Soprattutto moderate l'entusiasmo se l'oggetto della vostra eccitazione non può sostenere la prova della realtà.
E poi rallentate, no… non così, molto di più... Dovete riuscire ad osservare le formiche che camminano lungo il marciapiede (o lungo le radici di un albero se avete la fortuna di incontrarne lungo il vostro cammino) e ascoltare il cinguettio primaverile senza interrompere il vostro passo. Adesso sì che il Toro vi può prestare attenzione.
Anzi ... non ancora,  la lentezza non basta! Dovete accertarvi che abbia la pancia piena di qualcosa che gli ha dato piena soddisfazione, che non abbia sete, caldo o qualsiasi altro disagio fisico (o lieve sgradevole sensazione). Solo così potrà sfoderare tutta la sua straordinaria capacità di ascolto e accoglienza!
A dir la verità se avete seguito tutti i precedenti consigli è probabile che vi siate nel frattempo dimenticati quello che volevate dirgli, per cui vi ritroverete a godervi insieme in santa pace il presente... 
(ovviamente se l'esasperata attenzione corporea del vostro amico Toro non vi ha estenuato).
Se invece avete deciso di non seguire i consigli precedenti ricordatevi che lo state facendo a vostro rischio e pericolo... le sfuriate del Toro possono essere epocali!






martedì 14 maggio 2013

Venere in Toro


Quando la donna ha nel suo tema natale la Venere in Toro gode di una particolare sensualità che le fa assaporare ogni stimolo fisico, soprattutto se naturale e spontaneo. Seguirla nella sua giornata significa soffermarsi a lungo sul benessere che il corpo prova nel contatto piacevole con la natura e, allo stesso modo, sul malessere che la mancanza di contatto o l’eccesso di stimoli fisici può portare.
La sensualità si esprime anche nelle attività che predilige: mangiare, rilassarsi, far l’amore.



In ogni caso per esprimere a pieno la sua natura sensuale predilige la solidità dei legami, la certezza delle situazioni affettive, la durata dei rapporti e per questo si distingue per una natura fedele e affidabile.
Anche nell’amicizia riesce a diventare un punto saldo di riferimento e spesso frequenta per tutta la vita amiche e amici conosciuti all’asilo o all’elementari. Quando però interrompe i rapporti di solito la rottura è definitiva, perché è la conclusione di un lungo processo di pensamenti e ripensamenti che la tormentano a lungo.
Ha un particolare talento per il canto e per le arti in genere ed è estremamente creativa, anche se non particolarmente innovativa. Preferisce sempre mantenere un legame con la tradizione, in qualunque campo.

venerdì 10 maggio 2013

Luna in Toro

Visto che gran parte degli appassionati di astrologia sono di sesso femminile non posso far a meno di riportare il significato dei pianeti femminili quando cadono nel segno del Toro.
Attenzione! In questo caso l'essenza femminile si esprime al meglio....
Partirò dalla Luna in Toro.

Luna in esaltazione
La Luna in Toro, tradizionalmente considerata in “esaltazione”, è quanto di più vicino ci sia all’archetipo della Madre terra. Si comporta come la terra fertile che accoglie un seme, lo accudisce, lo nutre e lo fa crescere nel suo seno, appagata dalla semplicità dell’atto di donare la sua linfa vitale.
La Luna-Toro è tenace nello svolgimento del suo compito e non si perde d’animo: ha una particolare forza che si radica nella pazienza, nella costanza, nel buon senso.
La donna che ha nel suo tema natale la Luna in Toro vive un particolare rapporto, quasi simbiotico, con la natura, per cui trae soddisfazione da ogni filo d’erba che le sfiora i piedi, da ogni piacevole brezza che le accarezza i capelli, dalla pioggia che le bagna il viso, dal calore del sole sulla pelle. Non può fare a meno per il suo benessere di avere un contatto quotidiano con qualcosa che la faccia disperdere nel regno naturale: un giardino, un orto, un animale.
Accompagna facilmente e felicemente le persone che si affidano a lei in quel lento e costante ritmo precivilizzato che risponde solo ai sensi. Rifugge la velocità e la frenesia come fossero il diavolo in persona, perché spezzano il suo cordone ombelicale ancora connesso alla Madre Terra. Nutre di questo sapore antico, casalingo, contadino chiunque voglia godere della sua compagnia.


Spesso trova conforto nell’armonia della sua voce che si libera in un dolce canto, sensuale e morbido.
Accarezza la vita con dolcezza e riconoscenza e con un sano senso di gratitudine per la ricchezza che Madre Terra le offre.
Difficilmente scontrosa, è sempre pronta ad accogliere, conservare. Non ha mai reazioni eclatanti, ma si adatta lentamente ai nuovi stimoli e alle nuove situazioni.
È una buona compagna per chi non ha grandi aspirazioni sociali e vuole godere insieme a lei del calore del focolare domestico. 
La Luna-Toro non trova mai molto giovamento nel soffermarsi a pensare, ma trova la via giusta più facilmente ricorrendo alla saggezza del corpo, dei sensi, dell’istinto primordiale. Tende infatti a rimuginare, cioè a ruminar pensieri, per cui è sempre meglio per lei svuotarsi anche di piccoli pensieri negativi prima che lievitino con questo rimestio interno.
È un’ottima madre, soprattutto nei primi tempi di vita del bambino quando non è richiesta una vera azione educativa e socializzante.



mercoledì 1 maggio 2013

Avete qualche pianeta nel segno del Toro?

Prendete il vostro grafico e controllate se qualche pianeta cade nel segno del Toro.
Se così fosse impegnatevi a fondo in questo secondo esercizio di sintonizzazione che vi propongo.
Se invece non avete pianeti nel segno del Toro rilassatevi e non fate alcun esercizio…
già rilassarsi è molto "Toro" ed è sufficiente per sintonizzarsi con i vostri amici che hanno qualcosa del segno.
… scherzavo, anche a voi può servire il secondo esercizio di sintonizzazione, più che altro per provare a entrare in armonia con le persone "Toro" che vi circondano, sia quelle simpatiche sia quelle antipatiche. Se poi siete astrologicamente un po' avanzati questo esercizio vi tornerà utile per capire il tono della casa alla cui cuspide si trova il segno del Toro. Insomma in definitiva fate comunque questo secondo esercizio di sintonizzazione… piacerà a tutti perché il Toro è godereccio.

Secondo esercizio di sintonizzazione: fate una torta! E poi mangiatela!!!
Il modo migliore e più facile di sintonizzarsi con il segno del Toro è dargli da mangiare. Potreste renderlo felice anche con una passeggiata nella natura, ma non tutti hanno a portata di mano un posto ameno, veramente ameno, in cui il Toro possa rilassarsi… quasi tutti hanno invece una cucina e un forno.
Naturalmente per i fortunati che vivono con le colline ai loro piedi l'esercizio di sintonizzazione può anche consistere nel sedersi sotto un albero per almeno un quarto d'ora controllando scrupolosamente di non vedere davanti a sé alcun elemento urbano.
Per gli altri riporto la ricetta di una torta che ha accompagnato golosamente la maggior parte dei miei Salotti astrologici, per merito di una fantastica allieva.
Mi raccomando "mani in pasta"!





TORTA DI MELE

Ingredienti
300 gr. di farina bianca (o 250 bianca e 50 di riso)
2/3 mele (se possibile renette) tagliate a fette
2 o 3 cucchiai di malto di riso
1 cucchiaio abbondante di succo d’acero
½ bicchiere di olio di mais
una manciata abbondante di uvetta ammorbidita in acqua tiepida
granella di mandorla
scaglie di mandorla
succo di mela o latte di riso q.b.
lievito in bustina

Procedimento
Mettere in una terrina abbastanza grande la farina, aggiungere una bustina di lievito e mescolare con un cucchiaio di legno. Aggiungere le mele tagliate a fette e l’olio di mais e iniziare a mescolare. Unire il malto di riso, il succo d’acero, l’uvetta e la granella di mandorla. Aggiungere sempre mescolando il succo di mela (o il latte di riso) arrivando ad un impasto morbido.
Versare l’impasto in uno stampo e cospargerlo di scaglie di mandorla.
Infornare per circa 50 minuti a 180°, ricordandovi di preriscaldare il forno.
E poi…Buon appetito! 

lunedì 29 aprile 2013

E ora sintonizzatevi con i segni: il Toro


Ora che avete a disposizione il vostro totem energetico (post dell'11 aprile) da sfoderare tutte le volte che vi sentite fuori sintonia, passiamo al secondo passo per trovare la migliore espressione del vostro tema natale nell'ambiente in cui vivete (... e non nell'atollo della vostra fantasia).
Per far questo dovrete familiarizzare con i vari segni astrologici e in particolare con quelli dei vostri pianeti. Visto che ci siete, tanto vale prendere confidenza anche con i segni che vi riguardano meno perché saranno probabilmente fonte di grande disturbo (o incomprensione) quando si manifestano nei vostri vicini, amici e nemici.
Per questo inizio a riportarvi  la mia descrizione del segno del Mese: il Toro.
Leggete con calma e pensate a tutti gli amici, conoscenti e parenti del segno del Toro. Pensate anche a quelli che vi stanno antipatici, magari ai vostri capi oppure ai vostri clienti peggiori o ai pazienti che non vedreste l'ora di sbolognare a qualcuno che vi sta antipatico.
E poi fatemi sapere cosa ne pensate!

Il Toro

Dopo lo scoppiettio colorato e profumato del mese dell’Ariete, che apre la primavera e rinnova ogni angolo di natura con le sue gemme ed i suoi fiori, il paesaggio diventa rigoglioso: gli alberi si rimpolpano di foglie, i prati diventano ricchi e succulenti, gli uccellini rivestono di melodia ogni ramo, il sole, ancora morbido e primaverile, rallegra e ravviva le giornate, che si allungano a vista d’occhio.
Così è la persona nata sotto il segno del Toro: una persona solida e concreta, con un’affinità tutta speciale con la natura e la materialità della vita, spesso dotata di una bella voce. 



 Il contatto con la natura e la centralità dei sensi
Sa apprezzare i piaceri che la terra offre, dalla buona cucina, alla frescura di una doccia ristoratrice, al piacere di una leggera brezza sul viso: ogni elemento - acqua, aria, fuoco, terra - ha per la personalità Toro una bellezza tutta da gustare.
La natura è veramente “maestra” agli occhi di questo segno zodiacale e infatti i Toro sanno sfoderare al momento opportuno un buonsenso innato che gli deriva da questa sintonia con i processi naturali.
Da qui anche la proverbiale lentezza nei movimenti, nelle attività, soprattutto nel mangiare, che serve ai Toro sia per gustare a pieno ogni cosa, sia per sintonizzarsi con il lento fluire dei giorni e delle stagioni, con il loro ritmo del tutto indipendente da quello dettato dalle esigenze umane. Da questo contatto profondo con la natura deriva ai Toro anche una certa abitudinarietà che rispecchia il ritmo ordinato del giorno e delle stagioni. 








Quando il Toro "vede rosso"
La persona del Toro si innervosisce terribilmente se gli viene imposto un risveglio veloce, se non può stuzzicare qualcosa da mangiare quando ne ha bisogno, se viene assillato con brutte notizie. Al Toro “fuori ritmo” bisogna fare attenzione! Naturalmente pacifico, se supera il segno diventa incontenibile ed è del tutto impossibile fermarlo o farlo ragionare …quando vede rosso è decisamente meglio stare dalla sua parte perché non si placherà fino all’esaurimento della sua notevole energia.



Resistenza e accoglienza
Tendenzialmente non si stanca facilmente e porta a termine i suoi compiti, costi quel che costi, dando mostra di doti di resistenza e perseveranza non indifferenti. È un segno molto accogliente, non rifiuta a priori nessuno per cui spesso lascia agli altri il compito di allontanarsi o evitarlo, se non gradiscono il suo modo di fare. Il Toro per questo è considerato un segno materno e infatti la Luna è in esaltazione nel Toro e quasi sempre le persone di questo segno amano formarsi una famiglia e circondarsi di bambini. 

Le manifestazioni negative del segno
L’espressione eccessiva di alcune sue caratteristiche può portare alle tipiche manifestazioni negative della personalità del Toro: pigrizia, avarizia, testardaggine, ostinazione, eccessi di gola e sessuali, ossessività, insicurezza.
Una precisazione sulla sicurezza, termine molto importante per questo segno: il Toro lasciato ai suoi ritmi naturali e nutrito dei suoi elementi vitali è tutt’altro che un insicuro. La civiltà occidentale moderna ha però sottratto molta importanza ai valori che il Toro esprime: naturalezza, contatto con la realtà, rispetto dei ritmi naturali, amore per la natura e la famiglia, gusto per il lento trascorrere del tempo e per la bellezza del creato. In questa condizione le persone Toro si sentono spesso svalutate e non considerate se non addirittura osteggiate, per cui sovente tendono ad eccedere nell’affermare in un modo tipicamente ostinato la loro natura, quasi a innalzare un baluardo protettivo contro quella che viene percepita come un’aggressione generalizzata alla loro essenza.

ll segno opposto: lo Scorpione
Il tema è quello della sicurezza, ma anche quello del rigoglio della natura: il Toro è il segno opposto allo Scorpione, che è deputato alla eliminazione, alla trasformazione, all’alleggerimento, allo svuotamento. Il Toro attrae materia, mentre lo Scorpione se ne libera. Come in tutto lo Zodiaco, solo dall’equilibrio degli opposti può derivare la realizzazione piena della natura umana, per cui i Toro dovrebbero  cercare di mantenere rapporti costanti con persone con forti valori Scorpione al fine di evitare di cadere negli eccessi ed imparare così l’equilibrio.

lunedì 22 aprile 2013

L'energia "Terra"

Come vi ho promesso vi riporto qualche notizia e qualche immagine sull'energia "Terra", visto che il segno di questo mese (21 aprile-20 maggio) è il Toro, segno fisso del ciclo di Terra.







La Terra indica la stabilità, l’accoglienza imperturbabile e paziente dell’altro e degli eventi, la lenta capacità trasformativa, il contatto con le necessità materiali e quotidiane, la disciplina e la prudenza. L’assenza dell’elemento Terra in un tema natale può comportare un certo disinteresse per le esigenze fisiche che vengono poste sempre in second’ordine rispetto alle richieste derivanti dalla spinta aria-fuoco (comunicazione-azione) o dall'emotività sentimentale dell'acqua. Può così emergere una certa resistenza a sottostare alle esigenze materiali e alle pratiche necessità della vita e ad assumersi le responsabilità del diventare adulti. La tendenza ad opporsi alla disciplina e alle regole potrebbe anche interferire nel perseguimento degli obiettivi.
Vi riporto alcuni passi tratti dal libro di Gail Reichstein, La danza dei cinque elementi, Il Castello, 2009, 78 ss., sull'elemento Terra.
Tenete presente che nella medicina tradizionale cinese, a cui si rifà questo libro, gli elementi sono 5 e il sistema è diverso rispetto alla tradizionale suddivisione nei 4 elementi dell'astrologia. In ogni caso la Terra è la Terra! E le parole che la riguardano sono universali! Per cui gli spunti tratti da questo libro sono molto interessanti anche per noi astrologi. 
"Nel ciclo della vita umana la fase Terra corrisponde agli anni di mezzo: un periodo di stabilizzazione e di creazione di casa, famiglia, mezzi di sussistenza e comunità. Idealmente questo è un tempo di maturità, quando diventiamo completamente indipendenti e responsabili... e mentre sviluppiamo il nostro centro forte, possiamo anche espanderci più pienamente nel mondo circostante, diventando membri della nostra comunità, della nostra cultura e del nostro pianeta". 
"Nell'attività dell'Anima la Terra corrisponde al radicamento. Il radicamento sprofonda l'energia verso il basso, ancorandola in qualcosa di stabile.
Possiamo essere radicati nel nostro corpo, nel corpo della Terra o nella realtà... A livello fisico radicarsi è come il filo che impedisce ad un aquilone di volare via dal controllo. Dal punto di vista dell'elettricità un filo messo a terra dirige l'elettricità verso il basso in modo che non si carichi in modo incontrollato. Quando siamo radicati internamente la nostra immaginazione è ancorata a una sana realtà. Siamo capaci di comunicare con gli altri perché abbiamo in comune con essi una realtà stabile".